Dopo le feste, quando abbiamo concesso qualcosa in più a tavola e trascorso lunghe ore tra brindisi e convivialità, arriva puntuale il momento di rimettere ordine nella nostra salute fisica e mentale. Tra i valori che più risentono degli eccessi alimentari c’è il colesterolo: una sostanza indispensabile per le cellule, ma potenzialmente pericolosa quando supera i livelli di guardia.
È risaputo che il colesterolo alto rappresenti un rischio per cuore e arterie, ma meno noto è il suo impatto sul cervello. Eppure, proprio in questo periodo dell’anno, è facile che i valori si impennino, aumentando anche i rischi cognitivi.
Colesterolo e memoria: un legame poco conosciuto
Una ricerca condotta su 5.000 persone dall’Istituto di Sanità francese e presentata all’American Academy of Neurology ha evidenziato una correlazione significativa tra alti livelli di colesterolo e frequenti deficit di memoria.
A conferma di ciò, uno studio americano presentato nello stesso congresso ha mostrato come colesterolo e pressione alta possano alterare i vasi sanguigni cerebrali più piccoli, ispessendoli e rendendoli più vulnerabili a microischemie silenti. L’unico segnale precoce? Piccoli ma persistenti vuoti di memoria, che nel tempo possono rappresentare un fattore di rischio per malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
In altre parole, esiste un legame diretto tra fattori cardiovascolari e salute cognitiva. E spesso i primi campanelli d’allarme arrivano proprio dalla memoria.
Come proteggere il cervello dopo gli eccessi delle feste
La buona notizia è che intervenire è possibile, e farlo subito è la scelta migliore. Ecco tre strategie protettive fondamentali:
- Controlla i valori del sangue: esegui un esame per conoscere i livelli di LDL, HDL e colesterolo totale. Farlo ora permette di individuare eventuali picchi post‑feste e agire tempestivamente.
- Riequilibra l’alimentazione: con il supporto del medico o di un nutrizionista, adotta un regime che riporti i valori entro i limiti. Anche livelli “alti‑normali” mantenuti a lungo possono danneggiare la microcircolazione cerebrale.
- Allena la mente: la Ginnastica Mentale® contribuisce a migliorare l’afflusso sanguigno cerebrale, come mostrato dalle ricerche di Chapman (2013). Una buona irrorazione dei capillari più piccoli è essenziale per prevenire rischi ischemici.
Un ultimo consiglio
Se ogni tanto ti capita di dimenticare qualcosa, non allarmarti. L’importante è non dimenticare queste tre raccomandazioni: sono semplici, efficaci e possono fare davvero la differenza per la salute del tuo cervello.
Prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari - neuropsicologo, presidente di Assomensana, docente all'Università di Milano