Questo sito può far uso di widget di terze parti che utilizzano i cookies.
Per maggiori informazioni leggi la nostra cookie policy
Esperienza e pratica: uguali o diverse?

Chiedi all'Assistente le informazioni che stai cercando.

Clicca su "Start" e poi tieni premuto il tasto per fagli la
domanda a voce, in pochi secondi ti risponderà!

Esperienza e pratica: uguali o diverse?


Pubblicato il 16/11/2025

Ognuno, nella vita, ha una funzione che non sa di avere e che è in rapporto col bene degli altri

Lo scrisse nel 1949 Maria Montessori, fondatrice del metodo pedagogico che tuttora porta il suo nome, sottolineando come la collaborazione tra le persone sia alla base del vivere insieme in modo costruttivo.

Personalità e ambiente

Le persone sono in grado di costruire le proprie personalità interagendo con l'ambiente circostante, seguendo le proprie inclinazioni e utilizzando in modo ottimale gli stimoli per l'esecuzione di attività quotidiane.

Il cervello come costruttore di sinapsi

A questo proposito, ogni volta che impegniamo il cervello in un compito, soprattutto se nuovo, come quando impariamo un'attività sia essa scolastica, lavorativa, sportiva o del tempo libero, diventiamo costruttori di sinapsi: il processo prende inizio dal cervelletto che registra, crea e tiene traccia delle mappe motorie che si formano durante l'apprendimento di un movimento; poi si passa all'elaborazione più complessa delle informazioni che vengono integrate nelle aree frontali e prefrontali dell'encefalo dove risiedono le funzioni esecutive per il monitoraggio del comportamento, la cosiddetta metacognizione.

Esperienza: nutrimento diffuso per il cervello

Questo ricco processo di creazione, mantenimento e sviluppo di connessioni tra i neuroni è frutto di quella che noi chiamiamo esperienza: più ne facciamo tanto più riusciamo a nutrire il nostro cervello in modo diffuso.

Ma attenzione a non confondere l'esperienza con la pratica. Per comprendere la differenza pensiamo a uno specifico esercizio, ad esempio il sudoku oppure uno dei giochi che abbiamo sullo smartphone, e a confrontare le nostre prestazioni all'inizio e dopo mesi di allenamento. Ovviamente, facendo pratica diventiamo più rapidi e magari riusciamo anche ad aumentare il livello di difficoltà.

Pratica vs Esperienza

Ma se improvvisamente cambiasse il tipo di compito, saremmo in grado di mantenere tutti i vantaggi raggiunti?

La risposta a questa domanda chiama in causa il concetto di generalizzazione, ed è ciò che distingue l'esperienza dalla pratica. Con la pratica diventiamo molto abili nel fare qualcosa di specifico, allenando e rafforzando un numero ristretto di connessioni neuronali deputate a svolgere quel compito; mentre con l'esperienza possiamo formare connessioni nuove e più articolate tra aree cerebrali diverse che ci permettono di essere più efficaci anche se varia il compito; quindi, l'abilità acquisita viene “generalizzata”, estesa, anche a compiti diversi.

Il metodo Mensana® e la Ginnastica Mentale®

Ecco perché il metodo Mensana® su cui si fonda la Ginnastica Mentale® di Assomensana consente non solo di fare pratica, ma di conoscere i meccanismi della mente per diventare più flessibili, ampliare il bagaglio delle strategie e rendere più estese le abilità sotto forma di esperienze, aumentando così il benessere mentale, grazie anche allo scambio con gli altri partecipanti che diventano compagni di esperienze.

Dott.ssa Nicoletta Porcu - psicologa, psicoterapeuta e Brain Trainer Assomensana a Lodi e Piacenza