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Back to school: non solo penne e quaderni

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Back to school: non solo penne e quaderni


Pubblicato il 30/08/2025

Tra le gioie e i dolori di settembre c’è anche il rientro a scuola. Sia le generazioni in età scolare sia quelle più adulte sono impegnate, rispettivamente, a pianificare la ripresa degli studi e a cercare le attività culturali o di svago da intraprendere per il nuovo anno accademico.

Il bisogno di formarsi, conoscere e continuare ad apprendere è presente in tutte le età della vita, anche se con intensità e motivazioni diverse. Lo studente deve andare a scuola, circostanza che per alcuni è vissuta con sofferenza e frustrazione, mentre l'adulto cerca le attività che possono contribuire alla sua crescita personale e culturale. In entrambi i casi, ci si deve attrezzare del materiale necessario per svolgere al meglio le attività: penne, matite, libri, quaderni e tanto altro.

Tuttavia, se nessuno si sognerebbe di fare a meno di penne e quaderni, pochi si preoccupano degli strumenti mentali necessari per svolgere i compiti di apprendimento, memorizzazione e organizzazione dello studio.

Non esiste ancora una 'lista' delle cose da fare, del metodo di studio da utilizzare, delle abilità da sviluppare. E neanche ci viene detto come ci si deve preparare prima di iniziare il percorso di apprendimento, quale stretching fare per arrivare alla linea di partenza pronti e motivati.

Le 3 aree mentali da allenare per imparare davvero

1. Motivazione

Se non siamo sufficientemente intenzionati a fare ciò che dobbiamo fare lo faremo male e controvoglia. Per alimentare la motivazione è importante tener conto di tre aspetti:

  • Autoefficacia: la percezione che ha il soggetto di essere in grado di fare ciò che gli viene richiesto. Per i più piccini è molto importante il sostegno da parte dei genitori per farli sentire capaci e acquisire fiducia;
  • Volontà: quella spinta che fa venire voglia di impegnarsi. Questa, in parte, dipende dagli altri due punti;
  • Valore: il significato che diamo a ciò che dobbiamo fare. Più riteniamo che sia importante studiare più si attiverà la volontà.

Se uno di questi tre pilastri è debole, la motivazione viene meno.

2. Abilità cognitive

Lo studio richiede l'impiego di molte abilità superiori che devono essere allenate e potenti:

  • Concentrazione: capacità di rimanere focalizzati. È importante fare delle pause ogni 50 minuti circa;
  • Memoria a breve termine: serve per acquisire gli elementi man mano che si apprendono;
  • Memoria a lungo termine: necessaria per ricordare in seguito ciò che si è studiato;
  • Capacità di pianificazione (funzioni esecutive): fondamentali per organizzare il materiale di studio in relazione al tempo a disposizione;
  • Strategie di apprendimento:
    • Associazioni: per ricordare meglio specifiche informazioni come i nomi;
    • Categorizzazione: per ordinare il materiale e ridurre la confusione;
    • Creazione di una storia filmata: per ricordare eventi complessi.

3. Stili di vita

Il tutto dev'essere supportato da:

  • Una buona alimentazione;
  • Un sonno ristoratore;
  • Frequenti relazioni sociali con persone costruttive e piene di buone emozioni.

Prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari - neuropsicologo, presidente di Assomensana, docente all'Università di Milano