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PROATTIVI con ASSOMENSANA

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PROATTIVI con ASSOMENSANA


Pubblicato il 15/09/2014

Fare incetta di salute quando si è in salute: è l’insegnamento dell’Associazione non profit di neuropsicologi che lo diffonde attraverso eventi come la Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale®, dal 22 al 27 settembre, e il Convegno LongevaMente, il 26 settembre.

Dopo la cura di corpo e mente, a malattia ormai conclamata; dopo la prevenzione, per  ritardare l’insorgenza delle patologie, ecco la “terza via”, più moderna ed efficace, in grado di assicurare forma e benessere a lungo, indicata da Assomensana (www.assomensana.it): la “proattività” che consiste nell’acquisire salute quando ancora si è in salute. La provvista di questo bene prezioso dovrebbe iniziare in età non troppo avanzata, così come avviene con il patrimonio di calcio assicurato alle ossa in gioventù. Il nuovo approccio alla salute è veicolato da una serie di iniziative organizzate da Assomensana, che per il mese di settembre prevede due eventi in cui cui sarà inserita questa tematica: dal 22 al 27 settembre, laVII edizione della Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale® (SPIM) che permette a tutti di verificare e migliorare gratuitamente le proprie performance cognitive; il 26 settembre, il Convegno LONGEVAMENTE, incentrato sulla longevità sostenibile, che si svolgerà per gli addetti ai lavori a Milano, al Centro Congressi Melià (in via Masaccio 19). 

L’evoluzione del concetto di salute si sta affermando solo da poco tempo, dopo secoli in cui l’attenzione di medici e autorità era rivolta al trattamento delle malattie e, negli ultimi 50 anni, anche alle strategie per prevenirle. «La nostra Associazione si impegna per sensibilizzare alla “proattività” l’opinione pubblica, che ha ormai assimilato il concetto di prevenzione per la quale le politiche istituzionali faticano a distribuire risorse», riferisce il presidente di Assomensana,  il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari: «La differenza della proattività con la prevenzione consiste nel momento in cui si decide di intervenire per procurarsi salute. Mentre la prevenzione agisce a ridosso delle età in cui possono maturare alcune patologie, come ad esempio la mammografia o il pap-test dopo i 40 anni o l’esame per la prostata dopo i 50 anni, la proattività agisce molto prima che si arrivi alla soglia di quegli anni, cercando le occasioni che contrastano alla radice l’incidenza delle malattie»

Nella pratica, la proattività si rivela un vero e proprio “progetto di vita” in cui ogni persona prende in mano le redini della propria esistenza, guidandola verso il traguardo della sana longevità, come spiega il neuropsicologo: «E’ l’iniziativa individuale che rende il soggetto sempre pronto ad agire su tutte le variabili (psicologiche, fisiologiche, sociali)! Il comportamento proattivo richiede un atteggiamento dinamico, volto all’affermazione di sé, in cui le componenti primarie sono l’autoconsapevolezza, la capacità di entrare in azione “in anticipo” rispetto ai fattori di rischio e l’intenzione pianificata di prevenire possibili malesseri, accumulando benessere in modo costruito e coerente. L’agire proattivo non implica, infatti, una modalità “reattiva” di comportamento al verificarsi dei primi sintomi o all’approssimarsi dell’età a rischio, ma la piena responsabilità del proprio sistema di vita. Questo processo rende l’individuo capace di innescare eventi nel proprio ambiente circostante, i quali producono ulteriore benessere per lui stesso. In particolare, il comportamento proattivo rappresenta una forma di coping (abilità) in cui il soggetto ricerca attivamente e in concreto le condizioni che producono salute».

La proattività si presenta quindi come una rivoluzione dello stile di vita non solo del singolo, ma anche della comunità, che può veramente generare miglioramenti delle condizioni  umane. Per questo motivo, il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari vorrebbe presentare l’innovativo concetto alla vasta platea del pubblico televisivo, dopo la Sua recente esperienza a Rai Uno Mattina, trasmissione in cui ha trattato la perdita di memoria del giocatore Kramer agli ultimi Campionati di Calcio (intervista visibile sul sito dell’Associazione). Il messaggio di Assomensana è uno solo: “essere proattivi” sempre, il che significa: «Esercitare un potere attivo sullo sviluppo personale, senza attendere passivamente che il corso degli eventi o altri decidano per sé, e agire su specifici elementi che possono generare cambiamento, al fine di raggiungere una condizione ottimale di benessere personale», conclude lo specialista. 

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Promemoria: 

- SPIM-Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale®: dal 22 al 27 settembre, numerosi specialisti sono a disposizione del pubblico a titolo gratuito, in tutta l’Italia. Le persone interessate, dietro prenotazione, riceveranno la consulenza di psicologi, neurologi, geriatri e altri esperti che le sottoporranno a un check-up per verificarne le capacità intellettive. Ogni partecipante dovrà affrontare una prova individuale, con esercizi “carta e matita”, in circa 40 minuti. Gli appositi test sono normalmente utilizzati in ambito clinico, tarati e standardizzati sulla popolazione italiana, e servono per le valutazioni neuropsicologiche, ma sono  alla portata di tutti perché “culture free” e senza rapporto con il grado di istruzione. Al termine, il soggetto otterrà il suo profilo neuropsicologico, con le indicazioni per correggere eventuali punti deboli e per rafforzare le facoltà mentali con strategie mirate. Il neuropsicologo o altro operatore valuterà le principali attività cognitive, come memoria, attenzione, concentrazione e linguaggio, e fornirà informazioni e suggerimenti per mantenerle in forma a lungo, ad esempio con la Ginnastica MentaleÒ, esclusiva di Assomensana.

LONGEVA-MENTE: il Convegno, a Milano, il 26 settembre, è rivolto a Neurologi, Geriatri, Nutrizionisti, Psicologi e Professionisti di altre discipline mediche, paramediche, bio-socio-sanitarie e di aree della salute, a cui saranno concessi 6 crediti ECM. Al 2° Convegno Scientifico di Assomensana, dalle ore 8,45 alle 18,30, con quattro sessioni programmatiche e una parallela, verrà trattata la longevità di mente e cervello a 360°, con focus riguardanti sani modelli di educazione e promozione della salute, improntati su nutrizione, gestione dello stress ossidativo e infiammazioni, ormoni, sonno, relazioni interpersonali, pensiero positivo, tecnologie, sport fisico e mentale, diagnostica e prevenzione. 

Per informazioni e iscrizioni:
Segreteria Organizzativa:  segreteria@assomensana.it
Presidente: Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.
Sede operativa: via Caronni 2,  20900 Monza 
tel: 039/2622444 
fax: 039/2320032  
cell. 392/6360914 
Skype: giuseppeiannoccari 
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www.assomensana.it

Media Consultant: Rosanna Ercole Mellone,
tel-fax 0521/483988  
tel. 0187/495107 
cell. 347/8161012 
e-mail: rosyerco@tin.it