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Agende elettroniche e calcolatrici addormentano il cervello


Agende elettroniche e calcolatrici addormentano il cervello

Usare più la testa e meno la tecnologia. Anche il cervello, come il corpo, ha bisogno di esercizio per non perdere colpi.

Ogni professione tende a specializzare alcune funzioni e aree cerebrali, mentre altre vengono lasciate inattive. Le abilità mentali utilizzate quotidianamente da chi svolge un'attività intellettuale come giornalisti e insegnanti sono molteplici e spesso ben allenate. Problem solving, pianificazione, abilità di multitasking , linguaggio parlato e scritto sono veri e propri strumenti di lavoro; queste attività, stimolano le aree a livello dei lobi frontali e le strutture corticali della zona anteriore del cervello. Mentre altre abilità, come ricordare appuntamenti e numeri di telefono, gestite da altre aree del cervello, vengono trascurate.

Le strutture latero-posteriori e sottocorticali deputate al mantenimento del ricordo di appuntamenti e numeri di vario tipo vengono trascurate anche da chi fa un lavoro intellettuale, perché ormai si tende sempre di più a delegare il ricordo alle cosiddette "protesi mentali", come computer e agende elettroniche.

Sempre più spesso, infatti, i calcoli vengono eseguiti con la calcolatrice e la memoria prospettica, ovvero quella che attiviamo per ricordare appuntamenti e numeri di telefono, è affidata ad agende, rubriche e palmari. Anche l'attenzione selettiva, ossia la capacità di discriminare singoli dettagli, risulta compromessa dalla necessità di operare su grandi quantità di informazioni in poco tempo e anche il linguaggio, che verosimilmente è sollecitato senza sosta, potrebbe restringersi al vocabolario specialistico e trascurare le abilità connesse di fluenza fonetica e semantica. E, infine, gli effetti negativi dello stress interferiscono con la memoria a lungo termine.

Da qui l'importanza di stimolare tutte le aree cerebrali con la ginnastica mentale® che, oltre a migliorare la qualità della vita nel presente, aiuta a ritardare l'insorgere delle demenze senili nel futuro. Sono sufficienti anche solo quattro sessioni di training cognitivo di un'ora a settimana per avere i primi benefici.


27/09/2011 00:00:28

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